9.8.21

Superbonus e dubbi sul cappotto

L'agevolazione del Superbonus con cui sono ripartiti cantieri ed economia globale dopo un periodo difficile dovuto alla pandemia sembra essere un'ottima cosa. Oltretutto l'opportunità di avere edifici più efficienti energeticamente con relativo grande beneficio per l'ambiente e il nostro (o meglio dei nostri figli) futuro. Gli obiettivi che ogni volta vengono ratificati dalle assemblee degli stati più potenti cominciano a sembrare più vicini, anche se probabilmente è ormai troppo tardi (vedi i continui cataclismi degli ultimi tempi)... ma questo è un altro discorso.

Pur contento che sia ripartito il settore edilizio, motore della nostra economia (anche grazie alla possibilità dello sconto in fattura), mi rimane qualche perplessità sulle modalità con cui tutto ciò si sta realizzando. In particolare il mio dubbio riguarda tutti questi bei cappotti termici con cui stiamo coprendo i nostri edifici. Mi spiego meglio con un paio di esempi.

12.12.20

Il Fuorisalone di Milano 2019

 Milano è una città bellissima, e il Fuorisalone un'ottima occasione per vederla in un periodo pienamente creativo. Quest'anno, diversamente dall'anno scorso, ho dedicato alla visita solo un giorno, per cui ho preferito il Fuorisalone al Salone ufficiale. Scelta strana? No, dal mio punto di vista. Ma andiamo con ordine. Sveglia alle 4.30 e treno alle 6 che da Roma arriva a Milano alle 8.55. Ripartenza alle 21: dodici ore piene. Scarpe buone e gambe allenate e via.

Prima tappa Brera Design District, passando per Porta Nuova, altro gioiello di questa città. Quest'anno Brera non mi ha impressionato tanto, sarà perché l'avevo passato in rassegna già l'anno scorso, sarà perché alle 9.45 di mattina molti posti erano ancora chiusi, ma in fondo mi ha fatto pensare alla Via Gregorio VII di Roma, dove semplicemente trovi negozi di arredamento a gogò. Unica cosa che mi ha colpito un geniale contenitore per risparmio d'acqua visto in un laboratorio di Lund University School of Industrial Design (penso a mia moglie Marta che vuole sempre l'acqua calda in cucina e tiene aperto il rubinetto difendendolo con i denti da me e dalle figlie che lo vogliamo chiudere per evitare lo spreco d'acqua).

Ngoro Ngoro, il mio mascherone da lavoro...

 Oggi il modo di lavorare è cambiato completamente anche da soli 10 anni fa. Ci sono vari motivi che hanno spinto a questo cambiamento. I principali, a mio avviso e nel mio caso, sono:


- il potenziamento dei computer portatili (i notebook), che permettono ormai di portarsi il proprio lavoro dovunque si vada. Anzi per la verità ormai con il cloud non c'è neanche bisogno di portarsi il notebook dietro: basta un iPad o addirittura uno smartphone. Mia figlia non usa nemmeno più il notebook, ma fa tutto con i programmi dell'iPad;

3.1.20

Il bagnetto degli ospiti

 In molte case oggi si chiede di avere un bagnetto per gli ospiti. Piccolo ma funzionale. A volte piccolissimo... Questo che vedete nelle foto misura 75x142 cm, con un vaso e un lavabo.







altro bagnetto

     




18.10.18

Genius Loci, chi era costui?

Quando io ho frequentato la facoltà di Architettura all'Università di Roma (ormai diversi decenni fa), negli esami di progettazione bisognava rispondere alle richieste di una committenza, più o meno come si fa nel lavoro professionale, e molti professori erano fissati con il Genius Loci, lo "spirito del luogo": una delle condizioni di approvazione di un progetto era proprio quello di tenerne conto e dimostrare come se ne leggevano le tracce nei propri elaborati.

Quello del Genius Loci è un concetto che ci viene tramandato dall'antichità: tutte le grandi civiltà, in qualsiasi luogo del mondo, hanno sempre fatto riferimento ad energie, divinità e quant'altro, con un'attenzione particolare alle caratteristiche dei luoghi dove vivere e lavorare. Possiamo pensare anche alle caratteristiche dei luoghi, alle preesistenze, a tutto ciò che in generale ci ha preceduto nel luogo dove progettiamo.

28.4.18

Milano e il Fuorisalone (ah già, c'era anche il Salone del mobile...)

Il Salone del mobile di Milano è uno degli appuntamenti importanti a livello internazionale. Uno dei pochi, pochissimi, in Italia. Per noi del settore è sicuramente un evento importante, quasi immancabile, anche se l'informazione nel campo è così capillare, tra newsletter, riviste e portali web, che in realtà di vere novità se ne trovano poche. Comunque bello e a tratti interessante.

Quello che però mi ha colpito in questi tre giorni di maratone, di cui uno solo dedicato al Salone, è tutto il contorno: il Fuorisalone con i suoi eventi e la città di Milano.

Ma andiamo con ordine.